Fase Cenerentola: perchè smettere di aspettare è l’unico vero lieto fine!

C’era una volta… Adesso non più.
Le fiabe finiscono sempre così: vissero per sempre felici e contenti.
A molte di noi, però, è andata diversamente.
Se stai ancora aspettando il tuo turno, questo pezzo è per te.
Cenerentola 2026
Nel 2026 Cenerentola vive a Milano, in un bilocale troppo caro che per l’agenzia è “un ottimo affare” e per lei è “il posto dove appoggio le cose perché non c’è spazio per viverci”.
Zona semi centrale. Bagno cieco. Cucina che è anche soggiorno, studio e lavanderia.
Cenerentola è bella, ma di una bellezza che non fa rumore. Se le passi accanto per strada, non te ne accorgi. È educata, gentile, quella che “non dà mai problemi”.
In ufficio è affidabile. Colei che, se un lavoro arriva alle 18:57, risponde comunque ok.
Le sorellastre
Le sorelle, invece, hanno il talento naturale di stare sempre nel posto giusto. Aperitivi solo nei rooftop di Brera e City Life e cene dove “bisogna farsi vedere”. Conoscono sempre qualcuno che conosce qualcuno.
Cenerentola no.
Non sa mai cosa dire per attirare l’attenzione. Non ride al momento giusto. Vive aspettando che passi la sensazione di essere sempre nel posto sbagliato.
Il principe
Il principe lo incontra così, non ad un ballo, ma ad un evento noioso (dove non voleva nemmeno andare).
Non è azzurro, è confuso. Sempre sul punto di “capire cosa vuole davvero”, ma chissà perché non lo capisce mai…
Lui è affascinante con il suo capello volutamente disordinato e la giacca vintage che costa quanto due mesi di affitto. Non gira su un cavallo bianco ma sul monopattino (è più green).
Scrive poco. Risponde tardi con frasi tipo:
- in questo periodo non riesco a dare molto
- sei diversa
- con te è complicato, ma bello
Cenerentola ascolta, capisce, giustifica. in fondo è bravissima a farlo, le hanno insegnato che si fa così.
Aspetta che lui sia pronto, che la scelga. Spera che arrivi ,prima o poi, quel momento in cui qualcuno la veda per davvero.
Poi, un giorno, succede. Il principe smette di essere confuso.
È una storia che tutti, compresa la fata madrina, definirebbero quella giusta.
La scarpetta che ha tanto aspettato, finalmente, le calza.
La scarpetta
La scarpetta non stringe, non fa male, non è nemmeno brutta.
È giusta, comoda e soprattutto approvata dal sistema.
Cenerentola la guarda un attimo.
Poi fa una cosa molto semplice: la sfila e la butta via.
Non perché non vada bene, ma perché, stanca di aspettare, non la vuole più.
La scelta
Il principe può tenersela (magari su Vinted ci guadagna anche qualcosina). La fata madrina può tornare da dove è arrivata.
Il giorno dopo Cenerentola esce, imbocca via Montenapoleone ed entra in boutique.
Si prova un paio di Rockstud Valentino rosse e delle Louboutin di vernice nere.
Tacchi alti.
Prezzo offensivo.
Decisione immediata, Le compra entrambe.
Esce dal negozio camminando dritta, con le scarpe che vuole lei e nessuna storia già scritta da onorare.
Non vive felice e contenta.
Vive senza più attese, sempre nel suo bilocale troppo piccolo e troppo caro, ma ormai su misura per lei.
Fine della fiaba
Cenerentola non è una persona.
È una fase…
È quella fase della vita in cui aspetti di essere scelta, vista, premiata.
Ma tranquilla: poi passa.
E tu, hai mai vissuto la fase Cenerentola?
Io si e te lo dico ridendo…